Categoria: Odissea Gastronomica
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Il carciofo di Padre Pio
Intorno alla metà del 1800 un prefetto di Bari, non è dato sapere perché, né come, diffuse la coltivazione del carciofo nell’agro di Petra Pucina (Pietra Piccola) oggi Pietrelcina. Dunque nel XIX secolo questo paese, oggi ricadente in provincia di Benevento ed all’epoca invece parte integrante del Principato Ultra, sottratto, dunque allo Stato Pontificio dominante…
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Harrods, La Bufala, il trash e lo chef della pizza
Certo costituisce un imperdonabile atto triviale trovarsi a qualche centinaia di metri dal ristorante di Gordon Ramsey, uno degli chef più famosi al mondo, e sedersi, invece, alla “Pizzeria & Canti Prosecco Bar”, traboccante di camerieri italiani e di astanti arabi, al secondo piano di Harrods, il grande magazzino per antonomasia dove una statua di…
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Odissea gastrica
Le ho provate tutte negli ultimi quindici giorni ma è andata male al punto che l’Odissea Gastronomica, allegorico titolo di questa rubrica, si è materializzata sotto forma di odissea gastrica. Li ho provati tutti: il bistrot, il ristorante tipico delle zone interne, la cucina tradizionale siculo-napoletana (una novità assoluta), il gastro-pub (si fanno chiamare così…
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Alla ricerca della mozzarella perduta
E’ un panorama di contraddizioni l’escursione a Paestum per l’edizione 2015 de “Le strade della mozzarella”. La benevola e bizzarra complicità del navigatore satellitare mi conduce alla meta e mi riporta a casa, disorientandomi lungo quello che mi pare un nastro grigio che taglia desolate pianure ordinatamente coltivate, attraversa angoscianti aree industriali dismesse, si ingarbuglia…
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La riscossa campana con una falanghina in resta
Ho promesso a Nicola Matarazzo, consulente e grande esperto di vino, di non erigere, con questo articolo che covo da tempo, un monumento alla sua figura non foss’altro perché “i monumenti celebrano i morti”. Riascoltando la registrazione della cordiale discussione di qualche mese fa mi trovo, però, questa sua frase: “nel 1998 proposi una rassegna…
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La calcolatrice confusa di Wine Spectator
I migliori cento vini d’Italia sono centotre. La calcolatrice degli esperti degustatori di Wine Spectator, “la più influente rivista americana del settore”, attraversando gli oceani per esplorare le nostre produzioni vinicole, deve aver subito se non altro un pernicioso influsso magnetico che ne ha confuso gli algoritmi. La patinata raccolta dei centotre “finest italian wines”…
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La zeppola di San Giuseppe è fritta
“La zeppola è fritta. La medesima pasta, cotta al forno è bigné, choux o chiamatela come volete ma non zeppola #amen”. Centodiciassette battute, spazi inclusi, un tweet e una riga su facebook. Ho scritto questo proclama come divertissment provocatorio qualche giorno fa sui miei account social. Son piovuti likes, stellette, commenti. Nel piccolo universo dei miei…
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Vino di Anna: un bicchiere di vulcano gentile
Non nutro simpatia per ciò che viene arbitrariamente definito vino naturale. Questo aggettivo è usato per una precisa scelta di marketing volta a ritagliare un mercato a vini prodotti secondo protocolli, procedure e tecniche autonomamente definiti da ciascun produttore. Sarebbe, dunque, meglio definirli vini anarchici, ma si sa che sul mercato l’anarchia non vende mentre…
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Cantina San Teodoro e l’uomo d’olfatto della riviera di Chiaia
A ridosso della riviera, lì dove il duca Caracciolo di San Teodoro, per il tramite del colto ingegno dell’architetto Belchi, accorpò e ristrutturò in stile pompeiano tre palazzine affacciate sul mare, acquistate allorquando Ferdinando I di Borbone, sovrano del Regno delle Due Sicilie, riconobbe all’antico borgo di Chiaia la dignità di quartiere della città, volteggia…
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La mozzarella di bufala oltraggiosa
Lunghe strisce lucide come di smalto, dense come di colla, improvvise, attraversano la strada e solcano la pianura a perdita d’occhio. Scure, non riflettono i colori del cielo e nemmeno il verdognolo dei campi. Sono solchi colmi d’acqua dal 1600 e nonostante la recente bonifica sembra che l’acqua sia la stessa di quattrocento anni fa.…
