Vino di Anna: un bicchiere di vulcano gentile

vino, etna, sicilia

Non nutro simpatia per ciò che viene arbitrariamente definito vino naturale. Questo aggettivo è usato per una precisa scelta di marketing volta a ritagliare un mercato a vini prodotti secondo protocolli, procedure e tecniche autonomamente definiti da ciascun produttore. Sarebbe, dunque, meglio definirli vini anarchici ma si sa che sul mercato l’anarchia non vende mentre il richiamo bucolico e ideologico del “naturale” penetra agevolmente in vistose fasce di consumatori, in genere provvisti di portafogli più pasciuti di quelli degli anarchici.

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