#CAVATAPPI | VENETO ATIPICO, LA RECANTINA

0 Scritto da - 30 maggio 2017 - Cavatappi, di vino, esperienze

In provincia di Treviso, dominata dalla coltivazione del Glera, vitigno base del prosecco, il vino spumante più venduto al mondo secondo alcune statistiche recenti, da qualche tempo hanno recuperato ed ottenuto il riconoscimento della denominazione di origine per un vitigno autoctono antichissimo di cui per lungo tempo si erano perse tracce e conservati pochissimi filari. Si tratta della Recantina, uva a bacca rossa, la cui coltivazione è essenzialmente confinata nella ristretta area dei Colli Asolani. Rilievi collinari compressi tra Treviso, appunto,  il Valdobbiadene a nord e il Piave a ovest. Si può azzardare a sostenere che su queste creste collinari si gioca una resistenza di biodiversità, con la misconosciuta Recantina che resiste per opera di alcuni studiosi e altrettanti appassionati all’avanzata dirompente delle uve da Prosecco.

Mi ritrovo in dispensa, chissà come, una bottiglia di Recantina che prontamente stappo.

Produttore Giusti dal Col, millesimo 2014. Colore rubino profondo, ben consistente nel bicchiere lascia presagire una pesantezza che, invece e per fortuna, non si rivela al naso né in bocca. Prevalenza olfattiva e gustativa di frutta di bosco, mirtillo in particolare. Sensazioni odorose intense di viola e di terrosità con qualche nota speziata di chiodi di garofano. Si percepisce al naso la macerazione sulle bucce che trova conferma nelle procedure di vinificazione tipiche del vitigno. In bocca si conferma quanto avvertito al naso. Morbidezze e durezze giocano di sponda, lasciando la sensazione di un pregevole equilibrio al palato. Un vino che si fa bere con estremo piacere e che accompagna splendidamente, almeno nell’esperienza di questa degustazione, una fiorentina alla brace.

Augusto Recantina – 2014

Società Agricola Giusti dal Col

€ 20.00

 

articolo apparso nella rubrica Cavatappi sul Sannio quotidiano del 29 maggio 2017

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